…amava ripetere Totò contemplando i fondoschiena delle belle signorine. Un’espressione che vi capiterà di ripetere spesso utilizzando Face Of The Future, sito che sfrutta la tecnologia del riconoscimento facciale per elaborare morphing davvero interessanti.
Scegliendo tra le demo quella intitolata “Transform Yourself” basterà caricare una vostra foto (possibilmente un primo piano con risoluzione decente) e scegliere caratteristiche distintive come sesso, età e razza (sì, ok, “razza umana”). Dopo aver aiutato il software a riconoscere il posizionamento di occhi e bocca, avrete a disposizione una lista di possibili “trasformazioni”. E qui viene il bello.
Pagerank è il protagonista indiscusso della recente storia del Web. All’algoritmo di Google si deve l’organizzazione dei contentui della Rete e tutti, meno due persone in tutto il mondo, gli sono grati per riuscere a trovare e a farsi trovare cercando sui motori di ricerca. Le restanti due persone gli sono invece grati per avergli fatto guadagnare circa 5 miliardi di dollari a testa.
In un universo caratterizzato da un sovraffollamento in esponenziale espansione come il Web, si può esistere solo se si ottiene visibilità. Per questo motivo, Pagerank decide di fatto cosa esiste e cosa non esiste.
Eppure, non è poi così assurdo vivere al di fuori di Big P. Guardando con un sorriso i SEO, sciamani 2.0 in equlibrio sui fragili segni di un Dio le cui meccaniche sono appena percettibili (non me ne vogliano i miei amici e colleghi appartenenti a questa categoria), una strada alternativa è percorribile, con risultati che possono rivelarsi anche più soddisfacenti.

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