Si chiama Morph, ed è il progetto a cui sta lavorando Nokia in collaborazione con l’Università di Cambridge. Il dispositivo fa uso massiccio delle nanotecnologie sfruttando tutti i vantaggi delle molecole tecnologicamente modificate. Diamo un’occhiata a cosa potrebbe riservarci il Morph, tenendo ben presente che si trattta ancora di un progetto in fase embrionale.
Le funzioni sembrerebbero identiche a quelle degli odierni smartphone più avanzati. Si può telefonare, navigare in internet, scrivere con una tastiera QWERTY completa, ascoltare musica e scattare foto.Le novità saltano fuori quando si passa alla struttura fisica del dispositivo. Si tratta infatti di una superficie polifunzionale che, appunto, morfa in base alle funzioni. Dovete scrivere? Le molecole si configurano in forma di tastiera. Dovete visualizzare un foto? Eccovi il display. Continue reading
SAAS, ovvero Software As A Service. Una delle icone del Web 2.0 è un’arma formidabile per gli utenti comuni così come per le aziende.
A differenza dei tradizionali cd-rom, non c’è bisogno di installare il programma né di aggiornarlo. Per non parlare della preoccupazioni relative alla sicurezza, completamente demandate “in outsourcing” al datacenter remoto sul quale gira il software. Insomma, non siete a rischio virus se usate Google Doc, a meno che i virus non colpiscano direttamente il cervellone centrale di Big G.
Non mancano però i “lati oscuri”. Alcuni dei quali saranno probabilmente risolti con il tempo (lavoro offline e backup dei dati), altri appaiono invece fisiologici (privacy innanzitutto).
Continuiamo a parlarne su Blog.PMI.it
Ecco le maggiori novità del GSM Mobile World Congress di Barcellona.
Infrastrutture di Rete
Non può esserci progresso senza una solida ossatura di base. Il futuro, in questo caso, ha un nome facile da ricordare: LTE, ovvero Long Term Evolution. Dimenticate l’UMTS, che ancor prima di essere arrivato a 10 anni di attività è già pronto alla pensione. E dimenticate anche l’HSDPA, che rischia di rivelarsi una vera e propria meteora. L’LTE garantirà presto una velocità di 100 Mbit/s.
Piattaforme software.
Il protagonista assoluto sembra essere uno solo, Google Android. Una piattaforma Open Source, potenzialmente compatibile con tutti gli handheld indipendentemente da marca e tipologia, che dovrebbe fornire da fondamente per lo sviluppo (e l’utilizzo) di servizi avanzati. Finora abbiamo visto sugli smartphone Gmail, Google Map e un browser semplificato che – per fortuna – non ha nulla a che fare con i tristi esemplari WAP, che hanno avuto l’insuccesso che meritavano.
Continuiamo a parlarne su Blog.PMI.it
commenti