Oggi è San Valentino. Per chi, come me, prova il più totale disinteresse per qualsiasi tipo di celebrazione ufficiale, sarebbe potuto essere un giorno come tanti. Google invece ha deciso che non doveva essere così.

Si comincia dal tenerissimo e stucchevole logo personalizzato con i due vecchini che camminano verso la morte mano nella mano, molto più romantico di quello a sfondo culinario dello scorso anno.

Poi si va su YouTube e, sorpresa!, anche il suo logo è stato modificato: al posto del tradizionale rettangolo rosso c’è un cuoricino. Delicious.
Esaurito ovunque, bramato con la stessa intensità da mobile worker e nerd, l’Asus Eee Pc non ha mancato di suscitare dubbi e polemiche. Cerchiamo di chiarirli.
- L’Eee PC… non è un PC. Come dice Ennio “è il supporto informatico per chi non “si mette al PC”, ma mentre è in giro lo usa perché gli è venuta un’idea” ed è quindi impensabile per “lavori lunghi e complessi” come presentazioni, trttamenti fotografici o progetti CAD.
- La tastiera è piccola ma perfettamente usabile. Ce lo assicura Marco: “anche io che ho le mani che sembrano pale, con un paio d’ore di allenamento, riesco a scrivere in tranquillità”. Anche Roberto è dello stesso avviso e nessuno di voi ha espresso commenti negativi sulla piccola QWERTY, perciò non c’è motivo di dubitare sulla sua qualità.
- Oltre a Linux c’è di più. “Si può caricare anche Windows, se si vuole, e funziona bene lo stesso”, parola di Roberto. Il problema è riuscire a stipare un sistema operativo come quello di Microsoft in soli 4 GB di memoria e farsi avanzare lo spazio per almeno un paio di file PDF.
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Soundtrack: Ovo – Miastenia

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