Monthly Archives: November 2008

Il concerto di domenica è stata un’ottima occasione per rivedere vecchi amici e sentire un po’ di musica pesante, che mancava nelle mie orecchie da parecchi mesi. Nonostante trovi noiose le serate monotematiche, i 4 gruppi che hanno imperversato sul palco di un Alpheus semideserto si sono rivelati tutto sommato piacevoli.

In particolare i Beneath The Massacre si sono rivelati una bella scoperta: tanto insopportabili su cd quanto accattivanti dal vivo.  I Cryptopsy, che non vedevo da 2 anni, hanno invece divertito e dato prova che il loro nuovo sound funziona alla grande.

 Qui il report completo pubblicato su LoudVision.

 Soundtrack: Franco Battiato – Fleurs 2

Lasciamole a chi vuole aggirare i problemi e a chi è troppo ignorante per non accorgersene.

Obama ha vinto e siamo tutti contenti. Perché il primo presidente nero degli USA è un evento storico e perché è sicuramente meno peggio del suo avversario repubblicano.

L’overdose di sogno americano che Obama ha iniettato nelle fragili vene del suo elettorato è riuscita a violare anche i vasi sanguigni europeii, ben più permeabili. Il problema sarà riuscire a tradurre in realtà questi sogni, partendo dalla svantaggiosa posizione generata da aspettative elevatissime.

Visto che anche Lewis Hamilton poggiato una pietra miliare (anche se più piccola) anche nella ridicola competizione della Formula 1, mi pare opportuno celebrale questi eventi con una gustosissima canzone di Patti Smith:

Jimi Hendrix was a nigger.
Jesus Christ and Grandma, too.
Jackson Pollock was a nigger.
Nigger, nigger, nigger, nigger,
nigger, nigger, nigger.

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