AGORAPHOBIC NOSEBLEED: Agorapocalypse
Perché Agorapocalypse è un disco grind: perché le vocals graffiano come femmine idrofobe. Perché i pezzi hanno una durata media di 2 minuti e i temi trattati sono incentrati sul “sociale” come nel grind di derivazione hardcore, nonostante i Nosebleed si siano sempre distinti per testi spostati maggiormente sul cazzeggio.
Perché Agorapocalypse è un disco thrash: perché l’opener “Agorapocalypse Now” inizia come “Raining Blood” degli Slayer. Perché degli Slayer ci sono anche i riff e gli assoli senza senso disseminati qui e lì. Inoltre le canzoni sono solo 13 confezionate in strutture ben definite. Per concludere, la produzione è chiara e potente.
Perché Agorapocalypse è un disco con i controcazzi: perché vi farà muovere il culo dall’inizio alla fine e perché ha un suono di basso che fa paura e perché nelle tracce lente sembrano i Godflesh in versione hardcore. E infine perché il disco dura 28 minuti e 30 secondi ma è come se durasse il doppio perché schiaccerete play almeno un’altra volta.
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