A(HI) NOI!
ATTENZIONE! Andando a vedere questo film assicuratevi di avere con voi i seguenti oggetti: cassa di birra Peroni, fotografia del ragionier Fantozzi, campanaccio da mucca, telecomando.
“Vincere” è l’ultima opera di Marco Bellocchio che racconta la storia di Ida Dalser, amante di Benito Mussolini. Le loro strade si dividono tanto brutalmente quanto inesorabilmente lasciando ben presto l’eco mediatica dell’ascesa del Duce a fare da sfondo alla decadenza di Ida e del loro figlio Benito Albino Mussolini. In realtà il Dux, interpretato dal bravo Filippo Timi, compare solo nel primo terzo del film. Giovane socialista con ancora i capelli in testa, sarà impegnato sostanzialmente in un’unica attività: scopare. Il futuro dittatore sarà sempre pronto a ghermire la sua giovane amante ad ogni occasione. Date fuoco alle Peroni e stappatene una per festeggiare ogni orgasmo del Duce. Alla decima birra perfino Michele Santoro, seduto un paio di file davanti a me, si è lasciato sfuggire un “SIEG HEIL!”. Pensate che anche la prima volta in cui Mussolini si affaccia a un balcone assumendo la sua classica posa, lo fa dalla casa di Ida, completamente nudo e reduce da un amplesso. In questa come in altre occasioni c’è un pregevole gioco di montaggio che contrappone alle scene con gli attori filmati, musiche e titoli di giornali d’epoca.
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