Esaurito ovunque, bramato con la stessa intensità da mobile worker e nerd, l’Asus Eee Pc non ha mancato di suscitare dubbi e polemiche. Cerchiamo di chiarirli.

  1. L’Eee PC… non è un PC. Come dice Ennio “è il supporto informatico per chi non “si mette al PC”, ma mentre è in giro lo usa perché gli è venuta un’idea” ed è quindi impensabile per “lavori lunghi e complessi” come presentazioni, trttamenti fotografici o progetti CAD.
  2. La tastiera è piccola ma perfettamente usabile. Ce lo assicura Marco: “anche io che ho le mani che sembrano pale, con un paio d’ore di allenamento, riesco a scrivere in tranquillità”. Anche Roberto è dello stesso avviso e nessuno di voi ha espresso commenti negativi sulla piccola QWERTY, perciò non c’è motivo di dubitare sulla sua qualità.
  3. Oltre a Linux c’è di più. “Si può caricare anche Windows, se si vuole, e funziona bene lo stesso”, parola di Roberto. Il problema è riuscire a stipare un sistema operativo come quello di Microsoft in soli 4 GB di memoria e farsi avanzare lo spazio per almeno un paio di file PDF.

Continuiamo a parlare su PMI.it

Soundtrack: Ovo – Miastenia

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