Obama ha vinto e siamo tutti contenti. Perché il primo presidente nero degli USA è un evento storico e perché è sicuramente meno peggio del suo avversario repubblicano.

L’overdose di sogno americano che Obama ha iniettato nelle fragili vene del suo elettorato è riuscita a violare anche i vasi sanguigni europeii, ben più permeabili. Il problema sarà riuscire a tradurre in realtà questi sogni, partendo dalla svantaggiosa posizione generata da aspettative elevatissime.

Visto che anche Lewis Hamilton poggiato una pietra miliare (anche se più piccola) anche nella ridicola competizione della Formula 1, mi pare opportuno celebrale questi eventi con una gustosissima canzone di Patti Smith:

Jimi Hendrix was a nigger.
Jesus Christ and Grandma, too.
Jackson Pollock was a nigger.
Nigger, nigger, nigger, nigger,
nigger, nigger, nigger.

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