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Enterprise 2.0? Un’impresa possibile

Per le imprese può risultare davvero problematico abbracciare la filosofia del Web 2.0, incentrata su apertura totale, collaborazione peer-to-peer e condivisione di idee, processi e prodotti. Di questo rapporto, che diventa ancor più drammatico quando l’impresa è pubblica, ne ha recentemente parlato il sempre illuminante Stefano Epifani.

Dal mio canto ho cercato di approfondire l’argomento discutendone direttamente con uno dei maggiori protagonisti, IBM, nella persona di Max Ardigò, Business Transformation Consultant di Big Blue. Questo l’estratto dell’intervista pubblicata su PMI.it:

Cosa significa Web 2.0 per IBM?

«Ciò che significa per tutti, considerando la definizione di Web 2.0 di Wikipedia che lo descrive come una piattaforma dove aggregare e ricombinare servizi e informazioni rapidamente, oppure come piattaforma che rende possibile l’innovazione collettiva e partecipativa attraverso lo scambio di informazioni e la collaborazione, proponendo nuovi modelli di business che solo due anni fa erano fantascienza (es. www.zopa.it, www.youbid.it, www.slideshare.net), nati grazie alla predisposizione all’uso da parte di una base molto estesa di utenti Internet (ca. 56% dei 20 milioni di utenti internet italiani utilizza servizi 2.0; dati Politecnico di Milano). Per IBM, Web 2.0, insieme alla Service Oriented Architeture IBM (SOA), significa poter costruire soluzioni e servizi ancora più scalabili, sicuri, stabili, flessibili e nello stesso tempo governabili, in grado di integrare processi di business con comunicazione e collaborazione. Queste soluzioni vengono definite Enterprise 2.0 (SOA+Web 2.0 = Enterprise 2.0)».

Per quali motivi una Pmi italiana dovrebbe adottare tecnologie 2.0?

«Per produrre meglio, collaborare, innovare, ridurre i cicli e i tempi di sviluppo, incrementare il controllo dei progetti tecnologici, per essere più vicina tecnologicamente al business e agli utenti finali, per trattenere ed espandere la base clienti. A seconda dei propri obiettivi, c’è un diverso tipo di enterprise 2.0 da adottare».

Il resto potete leggerlo qui.

Soundtrack: Green Carnation - The Acoustic Verses

One Response to “Enterprise 2.0? Un’impresa possibile”

  1. Stefano Epifani Says:

    bella intervista! e grazie per l’illuminante! :)

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