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Exalead e il motore di ricerca della PA

La PA sta finalmente avanzando lungo il percorso della digitalizzazione, ponendo nuove sfide legate alla gestione dei dati informatici. Ne parliamo con Rosagrazia Bombini, Managing Director di Exalead Italia.

Exalead opera in diversi mercati, sia in Europa che nel mondo. Qual è lo stato dell’arte della domanda della Pubblica Amministrazione?

Il mercato della PA è senza dubbio in fermento, alcuni temi importanti, che già da tempo la fanno da padrone negli Stati Uniti d’America si stanno affermando nelle realizzazioni e nei bisogni della PA Europea e, sorprendentemente, in quella dei paesi poveri oltre che emergenti. La PA italiana mostra di voler utilizzare un approccio sistemico per affrontare i problemi della usability, evidentemente legata al bisogno della democratizzazione di massa e del diritto ‘a sapere’ del cittadino, dell’accessibilità, connessa ai bisogni di equità e trasparenza; e di privacy, problematica legata a doppio filo alla libertà ed alla sicurezza, verso la quale siamo tutti più sensibili. Infine un tema di estrema attualità: l’efficienza e l’ottimizzazione delle risorse. Se la realtà statunitense ha avuto una grande spinta sia dalla diversa cultura organizzativa della PA che dall’assetto federale dello stato, il progressivo decentramento di poteri, che si sta profilando anche in Italia, e la rinnovata sensibilità verso una gestione il più possibile efficiente dei complessi apparati dello Stato, lasciano ben sperare per il futuro.

In base alla vostra esperienza internazionale, cosa dovrebbe imparare la PA italiana da realtà di altri paesi?

Sicuramente gioverebbe una maggiore reattività decisionale, penso all’adozione di soluzioni che, come Exalead fa con successo da anni, perseguano, in concreto, risparmi enormi nella gestione dello spaventoso patrimonio informativo in carico alla PA, abilitino servizi al cittadino più tempestivi, determino meno errori e meno costi – a beneficio di tutti – ottimizzando lo stato di molti processi, anche e soprattutto dei più complessi. È importante anche conoscere i propri cittadini, non è un caso se la nostra soluzione permette di fare una fotografia dei loro comportamenti in tempo reale, utile a ricalibrare modalità e servizi su cui è utile investire.

Come giudica il livello di digitalizzazione della PA italiana?

Se ne sta parlando molto e qualcosa si sta effettivamente muovendo, ma vi è ancora uno scoglio culturale enorme che se viene sormontato si scontra con un’altra realtà: non sempre vi sono gli strumenti adeguati, in grado di valorizzare l’accesso ed il trattamento delle informazioni liberando risorse e generando reale risparmio di tempo, reale sicurezza all’accesso. Ecco perchè Exalead punta moltissimo sulla profilazione degli accessi ai dati, applicando precise policy di sicurezza; vantando parallelamente un’usabilità estrema, eliminando pure il bisogno di sostenere costi e lungaggini per la formazione.

Cosa ostacola e cosa invece potrebbe accelerare il processo di informatizzazione della Pubblica Amministrazione?

La presenza di strumenti di semplice utilizzo, dalle performance elevate e dai bassi costi di manutenzione aiuterebbe molto. Una comprovata sicurezza nella gestione delle risorse sarebbe il turning point. Due barriere dunque da abbattere: l’ostacolo da digital divide ed il timore che le risorse digitalizzate siano in qualche modo più volatili. Sta a noi offrire risposte, come stiamo già facendo. Disegnando soluzioni non intrusive, sicure e robuste.

Il vostro ultimo prodotto, Voxalead, è in grado di compiere ricerche mirate all’interno di file multimediali. Potrebbe illustare nel dettaglio le funzioni della piattaforma e come queste rispondono alle esigenze della Pubblica Amministrazione?

Voxalead è solo un’estensione di quella che è una grande piattaforma di ricerca unificata, in grado di massimizzare il potenziale di dati provenienti da ogni fonte, in qualsiasi formato, ovunque si trovi. La piattaforma di Exalead, CloudView, è una piattaforma intelligente: integra funzioni avanzate di semantica e linguistica, fornisce strumenti in grado di guidare l’utente nella navigazione semplice di vasti agglomerati di dati. Muovendosi fra diverse fonti, ma avendo sempre l’opportunità di filtrare i risultati in base ai propri interessi. Exalead fa di più: ricostruisce alcune informazioni e relazioni permettendo all’utente di trovare anche ciò che non ricorda, o che non sa ben formulare esprimendo i propri desiderata al motore. Dal mero punto di vista delle performance CloudView non ha limiti: indicizza milioni come miliardi di pagine, sia che esse siano già strutturate, sia che debbano essere automaticamente ricondotte ad una struttura. Il costo di mantenimento infine è fra i più bassi al mondo, pochissimi server per il suo funzionamento, bassi costi di gestione. Ed un’usabilità estrema anche per gli amministratori di sistema, che possono modificare le configurazioni e far evolvere lo strumento in piena autonomia, contando su un supporto puntuale 24h su 24. Exalead non è solo accesso, i dati indicizzati infatti vanno a costituire un indice ricco e non intrusivo, sul quale è possibile compiere interrogazioni complesse, capaci di generare report visuali, grafici, andamenti e tendenze in tempo reale, pensate per essere generate e consultate da non analisti. Exalead CloudView insomma apre davvero un mondo nuovo per l’accesso e la gestione delle informazioni. Un mondo che va anche al di là dei dati: Voxalead è un chiaro esempio di come si possa indicizzare il contenuto di un video piuttosto che di un audio e sperimentare nuovi usi per una piattaforma che ha applicazioni infinite.

Il vostro motore di ricerca Exalead CloudView offre una funzionalità denominata “Search by Serendipity” che permette agli utenti di trovare informazioni utili anche se non le stanno coscientemente cercando. Come funziona questa funzione?

Esattamente, il motore fa leva su delle categorie tematiche o campi semantici cui ragionevolmente l’utente può far riferimento, associandole ad una sua eventuale richiesta. Un semplice click su questa o quella categoria e l’intero universo dei dati è già sensibilmente ridotto. Simultaneamente l’interfaccia dinamica di affinamento su cui si basa il concetto registrato di Search by Serendipity si ricalibra, fornendo una serie di categorie e temi contigui per assitere l’utente nel prosieguo dell’affinamento. Inoltre suggerisce parole chiave. Queste ultime sono sia utili nella fase iniziale, in cui è necessario dare l’input per la ricerca, sia nella fase in cui all’interno di un determinato dominio non riusciamo ad identificare cosa veramente stiamo cercando. Le varie alternative proposte, comunque affini alla nostra area di interesse, ci portano così a fare scoperte e ad approfittare di risorse che altrimenti non avremmo visionato, perchè in un mare di informazioni non avremmo potuto individuare e, non conoscendole, non avremmo saputo richiederle spontaneamente. Ecco perchè questo concetto non solo ci permette di trovare ‘a colpo’ l’informazione di cui abbiamo bisogno; ci spinge ad approfondire, senza farci perdere nei meandri di un universo dati troppo vasto per essere intelligibile agli occhi delle facoltà umane. Il successo di Exalead presso la PA forse risiede proprio in questo: è una tecnologia che addomestica grandi volumi con l’intelligenza e con la sensibilità dell’ingegno umano.

Quando si pensa ai motori di ricerca si pensa inevitabilmente a Google. Vi state preparando a fronteggiare l’invasione dei desktop di Big G (basti pensare a Chrome OS) o ritenete invece che l’offerta di Google non potrà comunque soddisfare le esigenze specifiche delle aziende?

La nostra soluzione desktop è solo un tool freeware per permettere a chi si avvicina alla nostra tecnologia di indicizzare il proprio pc ed i documenti condivisi, compresi i file lotus notes ed exchange, regalando una limitata anteprima di cosa intendiamo per ricerca semplice, guidata da un’interfaccia con categorie automatiche, parole chiave ed anteprima file. In assoluto la nostra è una soluzione Enterprise, pensata per organizzazioni pubbliche e private che vogliano ottimizzare in maniera decisa la loro gestione delle informazioni. Fin dalla nascita lavoriamo solo con attori che hanno questo scopo e questa missione; l’esperienza maturata ci ha permesso di sviluppare un know how sulle esigenze di ricerca a livello aziendale che non ha prezzo. A questo abbiamo aggiunto il carattere usabile ed intuitivo che deriva dalla nostra demo web, che indicizza miliardi di pagine. Sebbene abbiamo un desktop che i nostri utenti pensano essere eccezionale non una parte del nostro business proviene dal desktop. Ma invitiamo tutti a scaricarlo, con la consapevolezza che la nostra tecnologia è molto, molto di più.Articolo pubblicato su PubblicaAmministrazione.net 

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