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	<title>UnioniDiVisioni</title>
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	<description>errare è umano, ma a volte capita anche a me</description>
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		<title>James non finisce mai</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Apr 2012 10:53:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è una storia iniziata cinquant&#8217;anni fa e arrivata, stasera, al Rising Love di Roma. È la storia di un ragazzo nato a Napoli con la pelle nera e l&#8217;anima ancor di più, che è diventato molto presto un grande sassofonista passato per jazz, rock, blues e musica popolare. È la storia di James Senese, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paoloiasevoli.com/james-non-finisce-mai/"><img class="alignleft size-medium wp-image-415" title="James Senese" src="http://www.paoloiasevoli.com/wp-content/uploads/2012/04/39564-james-senese-300x225.jpg" alt="James Senese" width="300" height="225" /></a>C&#8217;è una storia iniziata cinquant&#8217;anni fa e arrivata, stasera, al Rising Love di Roma. È la storia di un ragazzo nato a Napoli con la pelle nera e l&#8217;anima ancor di più, che è diventato molto presto un grande sassofonista passato per jazz, rock, blues e musica popolare. È la storia di James Senese, la cui grandezza è ancora una volta dimostrata dal tutto esaurito registrato stasera.</p>
<p>In attesa che lo show dello Showman abbia inizio, il pubblico è piacevolmente intrattenuto dai Funkallisto. La band romana fa divertire con il suo sound Anni &#8217;70 venato di echi latini, che ricorda a volte i Calibro 35. I loro pezzi esclusivamente strumentali costituiscono la colonna sonora ideale per un drink da sorseggiare ondeggiando davanti al palco o comodamente affossati nei divani di pelle rossa del locale.</p>
<p>Non si può stare invece seduti quando James sale sul palco. L&#8217;inizio è dedicato a &#8220;È Na Bella Jurnata&#8221;, uno dei più bei pezzi del repertorio dei Napoli Centrale, ma gran parte del concerto sarà invece incentrata sul nuovo disco, &#8220;È Fernut &#8216;O Tiemp&#8221;. &#8220;Ammore Mio&#8221; ti culla nel blues che poi ti porta via senza pietà con l&#8217;incedere notturno di &#8220;Chesta Gelusia&#8221; e ogni volta che James smette di cantare e appoggia le labbra sul suo sax è un&#8217;intensa esplosione di emozioni che nessuno, tra il pubblico, riesce a trattenere. C&#8217;è tempo per ballare con la trascinante versione di &#8220;A&#8217; Pansè&#8221;, e di cantare con un altro classico della discografia di Napoli Centrale, &#8220;Acquaiò L&#8217;acqua È Fresca&#8221;, poi ripetuta in una spettacolare versione con due ospiti a sorpresa: Tony Esposito alla batteria e Enzo Gragnaniello alla voce &#8211; anche se chiamarla così è riduttivo.</p>
<p>Sono quasi le 2 di notte quando James lascia il palco. Ma ancora non basta. Tutti lo chiamano e lui torna per un lungo bis, che chiuderà un concerto durato quasi tre ore. Perché quello che esce dal suo sassofono non è il fiato di un musicista di 70 anni, ma la voce di un intero popolo con l&#8217;anima annerita dal blues della vita.</p>
<p><a title="Loudvision.it" href="http://www.loudvision.it/musica-concerti-james-senese-concerto-roma-rising-love--939.html" target="_blank">Articolo pubblicato su Loudvision.</a></p>
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		<title>Roma negli occhi, la Russia nel cuore: il ritratto di Anastasia Kurakina</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Feb 2012 10:28:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal Parlamento italiano al Museo della Civiltà Romana, le mostre della giovane pittrice Anastasia Kurakina ci raccontano storie e persone filtrate da occhi nuovi ma già pieni di mondo. E lo fanno con un linguaggio figliotanto di Mosca quanto di Roma, inconfondibile come il perfetto accento romanesco dell’artista. Che differenza c’è tra fare l’artista in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paoloiasevoli.com/wp-content/uploads/2012/02/olga.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-409" title="La chiave" src="http://www.paoloiasevoli.com/wp-content/uploads/2012/02/olga-300x211.jpg" alt="La chiave" width="300" height="211" /></a>Dal Parlamento italiano al Museo della Civiltà Romana, le mostre della giovane pittrice Anastasia Kurakina ci raccontano storie e persone filtrate da occhi nuovi ma già pieni di mondo. E lo fanno con un linguaggio figliotanto di Mosca quanto di Roma, inconfondibile come il perfetto accento romanesco dell’artista.</p>
<p><strong>Che differenza c’è tra fare l’artista in Italia e in Russia?</strong><br />
Per me stare in un paese dove si parla un’altra lingua e dove si vive un’altra vita è come sognare. Qua tutto sembra possibile, perché la fantasia non viene ostacolata dai dogmi che spesso vengono instillati fin dall’infanzia. Stare lontano dalla propria patria rende l’artista sempre più forte in tutti i sensi. È un impresa interessante quella di saper unire il meglio dell’arte russa con il meglio, sempre dal mio punto di vista, dell’arte italiana ed internazionale, applicando la tecnica e le conoscenze acquisite in Russia e in Italia.</p>
<p><strong>Artisticamente ti senti più Italiana o Russa?</strong><br />
Mi sento di appartenere ad un mio proprio universo che sta crescendo e migliorando continuamente, grazie alle cose apprese da entrambi i paesi.</p>
<p><strong>Cosa vorresti dire attraverso i tuoi quadri?</strong><br />
Un vero presidente è responsabile del paese che governa, un vero artista è invece responsabile di tutta l’umanità. La mia intenzione è quella di cambiare il mondo attraverso un dialogo che si crea tra spettatore e opera. La maggior parte delle persone di oggi è assonnata e ha perso fiducia in se stessa. L’arte è una strada per risvegliarle le coscienze.</p>
<p><strong>Qual è stata la mostra che ti ha dato maggior soddisfazione?</strong><br />
La mostra dei pittori russi contemporanei al Museo della Civiltà Romana, tenutasi a Novembre e Dicembre a Roma. In quell’occasione sono stata rappresentante ufficiale dell’arte russa contemporanea in Italia, invitata a rappresentare la mia patria dall’Ambasciata Russa.</p>
<p><strong>Guidaci attraverso le tue opere più rappresentative.</strong></p>
<p><span id="more-400"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.paoloiasevoli.com/wp-content/uploads/2012/02/Anastasia-Kurakina-il-feticcio.jpg"><img class="size-medium wp-image-401 aligncenter" title="Il feticcio" src="http://www.paoloiasevoli.com/wp-content/uploads/2012/02/Anastasia-Kurakina-il-feticcio-300x213.jpg" alt="Il feticcio" width="300" height="213" /></a></p>
<p>Anastasia Kurakina. Il feticcio. 30×40 cm china su carta. Anno 2011.</p>
<p><em>Parla della condizione dell’artista nel Novecento. Con segno visionario descrive il lavoro della ruota del tempo, nell’arte, come un perenne riciclo e riutilizzo di oggetti, stilemi e trovate.</em></p>
<p><a href="http://www.paoloiasevoli.com/wp-content/uploads/2012/02/Anastasia-Kurakina-cupido.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-402" title="Cupido" src="http://www.paoloiasevoli.com/wp-content/uploads/2012/02/Anastasia-Kurakina-cupido-300x300.jpg" alt="Cupido" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Anastasia Kurakina. Cupido. 5metrix60cm, china su carta. Anno 2010.</p>
<p><em>È un’opera con la quale ho partecipato al progetto “24&#215;24” della Takeawaygallery nel giorno del mio 22mo compleanno, il 26 Gennaio 2009. In questa favola surreale, basata sulla mia esperienza personale, cerco di spiegare la famosa frase ”l’amore è cieco”. I personaggi principali sono Cupido, Satana e un angelo, che si incontrano in cerca del vero amore… una ricerca che fallisce per tutti e tre.</em></p>
<p><a href="http://www.paoloiasevoli.com/wp-content/uploads/2012/02/Anastasia-Kurakina-olga.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-403" title="Olga" src="http://www.paoloiasevoli.com/wp-content/uploads/2012/02/Anastasia-Kurakina-olga-300x123.jpg" alt="Olga" width="300" height="123" /></a></p>
<p>Anastasia Kurakina. Olga. cm160x50, olio su tela. Anno 2011.</p>
<p><em>In questo caso parliamo di un ritratto realizzato su commisione. Continuando la tradizione storica della rappresentazione di una “donna sul divano” che poteva essere Venere, Odalisca, Maja, Olimpia, Afrodite. Conservando uno sguardo accattivante e seducente, una posa disinvolta e rilassta, la gestualità di una regina e nello stesso tempo di una serva, ho dipinto una bambina di otto anni invece di una donna.</em></p>
<p><a href="http://www.paoloiasevoli.com/wp-content/uploads/2012/02/Anastasia-Kurakina-vomito-fiscale.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-404" title="Vomito fiscale" src="http://www.paoloiasevoli.com/wp-content/uploads/2012/02/Anastasia-Kurakina-vomito-fiscale-300x262.jpg" alt="Vomito fiscale" width="300" height="262" /></a></p>
<p>Anastasia Kurakina. Il vomito fiscale. cm100x70, plexiglass. Anno 2011.</p>
<p><em>Tratto da “La stanza fiscale”, il progetto in collaborazione con Olga Peshko che sarà presentato alla prossima Biennale di Venezia. Sono due lavori che rispecchiano alcune problematiche tipiche della nostra società: la crisi e i disastri mondiali, entrambi parzialmente causati dal consumismo. Stiamo vivendo in una grande incubatrice fiscale che ci offre un modello di vita dal quale si esce solo con le gambe messe davanti. La nausea fiscale è uno scontrino senza inizio né fine che fuoriesce dalla bocca. Noi respiriamo il consumismo e ne facciamo parte. I nostri cuori e animi consumati e malaticci sono inchiodati dalle circostanze. Siamo tutti fatti di numeri che prima o poi svaniranno come l’inchiostro dagli scontrini. E di cui rimarrà solo una carta bianca e insignificante: le nostre anime che avranno solo consumato, senza lasciare alcuna traccia.</em></p>
<p><a title="Mentinfuga.co," href="http://www.mentinfuga.com/web/index.php/roma-negli-occhi-la-russia-nel-cuore-il-ritratto-di-anastasia-kurakina/" target="_blank">Articolo pubblicato su Mentinfuga.</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Come Sea Rome!</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 11:56:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Let’s face it: during Summer, Rome can get really warm. You have many option to keep yourself cool, from the shades of the tree in the park to a delicious gelato. But when things get really hot you can just take a dive into the sea. Aside from the good old Tevere being the only [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paoloiasevoli.com/come-sea-rome/"><img class="alignleft size-medium wp-image-392" title="Sabaudia" src="http://www.paoloiasevoli.com/wp-content/uploads/2012/01/sabaudia-torre-paola-300x204.jpg" alt="Sabaudia" width="300" height="204" /></a>Let’s face it: during Summer, Rome can get really warm. You have many option to keep yourself cool, from the shades of the tree in the park to a delicious gelato. But when things get really hot you can just take a dive into the sea. Aside from the good old Tevere being the only water course through the city, there are many options for a fun and relaxing daytrip at the beach.</p>
<p><strong>Ostia:</strong> the closest beach, can be reached in about 20 minutes by train. It&#8217;s not the best sea in the area but no one really goes there to bathe&#8230; this is infact the place of choice for trendy people who want to lounge and have a drink on the sand, and sunbathe all day long.</p>
<p><strong>Sabaudia:</strong> to reach this town you have to go 1 hour south. The water is beautiful and you can actually kill two birds with one stone, since the beach lies in between the sea and a lake. It is also the place where VIPs from Rome go to enjoy the sun. Last but not least, it is near by the natural reservation of Circeo. What more do you want?</p>
<p><strong>Tarquinia:</strong> if you can’t manage to stay away from cultural stuff even when you lay on the white sand, Tarquinia is your choice. This time you have to go a bit north, but it’s worth it. This wonderful town holds an Etruscan necropolis where you can visit tombs of about 2,700 years old! And, of course, it’s close to the sea.</p>
<p>So what are you waiting for? Make your choice, and remember you can do each one of this in 1 day from Rome. In the end, if you really can’t make up your mind, just visit them all!</p>
<p><a title="Roma With A View" href="http://romawithaview.blogspot.com/2011/07/come-sea-rome.html" target="_blank">Articolo pubblicato su Roma With A View.</a></p>
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		<title>Eating in Rome</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 23:02:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Italy is famous for its cousin, and Rome can surely also claim her place as The Capital when it comes to food. Let’s see a few of the many traditional Roman dishes you can enjoy all year long, assembled in a menu. Appetizer: Jewish artichokes. The specialty from the Jewish Ghetto is a must when you [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.paoloiasevoli.com/eating-in-rome/"><img class="alignleft size-medium wp-image-383" title="Carbonara vs Amatriciana" src="http://www.paoloiasevoli.com/wp-content/uploads/2012/01/carbonaraoamatriciana-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Italy is famous for its cousin, and Rome can surely also claim her place as The Capital when it comes to food. Let’s see a few of the many traditional Roman dishes you can enjoy all year long, assembled in a menu.</div>
<div></div>
<div><strong>Appetizer:</strong> Jewish artichokes. The specialty from the Jewish Ghetto is a must when you take a walk in the heart of the city. This delicious appetizer looks more like a golden delicatessen than a fried artichoke.</div>
<div></div>
<div><strong>First course:</strong> carbonara or amatriciana pasta. There is no winner here for the 2 types of pasta are both top notch Roman specialties. The carbonara is cooked with eggs and bacon, while the amatriciana is with tomatoes and bacon. Try both and pick your fav!</div>
<div></div>
<div><strong>Second course:</strong> tripe. Although you have many options here, I would say the Roman tripe is something you shouldn’t really miss. Tasty cow tripes with tomato sauce, pepper and sheep cheese, you could get addicted.</div>
<div></div>
<div><strong>Dessert:</strong> grattachecca. This is the traditional dessert you get during summer. Well, when you get tired of gelato that is! It looks like shaved ice but you will find out it is way tastier than every ice-based dessert you’ve ever had.</div>
<div></div>
<div><a title="Roma With A View" href="http://romawithaview.blogspot.com/" target="_blank">Articolo pubblicato su Roma With A View.</a></div>
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		<title>Valerio Massimo Manfredi: le sue storie, la nostra storia</title>
		<link>http://www.paoloiasevoli.com/valerio-massimo-manfredi-le-sue-storie-la-nostra-storia/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 07:35:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[interview]]></category>

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		<description><![CDATA[Valerio Massimo Manfredi illumina un presente fatto di crisi economica e politica con la luce di un passato che ci ricorda quanto grandi possono essere gli Italiani. Ma sarà questa luce sufficiente a diradare le foschie di un futuro sempre più distante. Quella del romanziere è solo una tra le tante attività che svolgi. Che influenza può avere una dipendenza troppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paoloiasevoli.com/valerio-massimo-manfredi-le-sue-storie-la-nostra-storia/"><img class="alignleft size-medium wp-image-378" title="Valerio Massimo Manfredi" src="http://www.paoloiasevoli.com/wp-content/uploads/2012/01/Valerio-Massimo-Manfredi-appoggiato-sui-libri-foto-Enrico-Vallin1-300x284.jpg" alt="Valerio Massimo Manfredi" width="300" height="284" /></a></p>
<p>Valerio Massimo Manfredi illumina un <strong>presente</strong> fatto di crisi economica e politica con la luce di un <strong>passato</strong> che ci ricorda quanto grandi possono essere gli Italiani. Ma sarà questa luce sufficiente a diradare le foschie di un <strong>futuro</strong> sempre più distante.</p>
<p><strong>Quella del romanziere è solo una tra le tante attività che svolgi. Che influenza può avere una dipendenza troppo stretta tra l’opera di un artista e il suo guadagno?</strong></p>
<p>Pessima, secondo me. Se uno pensa ai soldi come fa a provare emozioni e a comunicarle? Come fa a vivere ideali e avventure sempre consapevole di mentire e di star pensando ad altro? È chiaro che il successo della propria opera non può che fare piacere e che la disponibilità economica è un vantaggio per chiunque: ma io ero contentissimo anche quando ero uno sconosciuto professorino di liceo: dei miei amici, delle mie ragazze, delle mie avventure in giro per il mondo, libero come l’aria, forte come un toro.</p>
<p><strong>Come giudichi a distribuzione dei contenuti in formato digitale? I tuoi libri sono disponibili in formato ebook?</strong></p>
<p>Non so ancora. So che nei paesi anglosassoni il mercato digitale degli ebook copre già il 30% ma da noi siamo ancora allo 0. A me comunque piace di più leggere un libro di carta. Quello che mi entusiasma invece è consultare le riviste scientifiche e le pubblicazioni accademiche standomene comodamente nel mio studio davanti al computer. È impagabile. Si risparmia un sacco di tempo.<br />
Io in digitale ho solo la mia trilogia di Alessandro: è interessante perché ci sono le mappe, gli schemi delle battaglie, animazioni però in forma e quantità contenuta. Né io né l’editore volevamo che diventasse un videogioco</p>
<p><strong>Sei reduce dall’esperienza del festival “<em>Capri, Hollywood</em>” e il tuo rapporto con cinema e televisione si sta facendo sempre più stretto. Cosa si prova a vedere le proprie storie raccontante da altri autori? Cosa comporta sostituire l’immaginazione del lettore (che potremmo dire costruita) con la rappresentazione su schermo (che potremmo dire subita)?</strong></p>
<p><span id="more-372"></span></p>
<p>Il cinema è  un altro modo di esprimersi : immagini piuttosto che parole.E quindi non si può pretendere che ricalchi pedissequamenteil libro da cui è tratto. E’però sempre e comunque una grande avventura, un’esperienza fantastica e poi vedere i propri personaggi prendere carne e ossa è  una grande emozione. Per esempio, io non avrei scelto Colin Firth per fare Aurelio però una volta che l’ho visto mi è piaciuto e siamo anche diventati amici. La scelta del finale del regista, poi, non l’ho condivisa per niente: secondo me era molto più bella nel romanzo.</p>
<p><strong>Il tuo nome è automaticamente associato a romanzi storici ma il tuo ultimo libro, Otel Bruni, racconta vicende legate alla tua famiglia. Che differenze sussistono tra la Storia e la Nostra Storia personale?</strong></p>
<p>La storia è dappertutto. Non importa dove, quando, come. Sono sempre vicende umane e in fondo sempre vicende personali rispecchiate in un gioco a mosaico fatto di tanti personaggi e di tante storie individuali. In Inglese ci sono due termini: History e story. In italiano uno solo, ma alla fine tutto si ritrova nel divenire dell’avventura umana.</p>
<p><strong>Conoscere il passato ci aiuta a cogliere elementi strutturali utili a comprendere il presente e prevedere il futuro. Ma in che misura siamo realmente in grado di vedere oltre l’orizzonte del domani?</strong></p>
<p>Già è difficile capire il passato e ricostruirne la trama. Precedere il futuro è impossibile anche perché non esiste. Inoltre la componente caotica della storia è fortissima e per sua natura imprevedibile.</p>
<p><strong>In qualità di professore universitario, come accoglieresti l’introduzione di un nuovo metodo di insegnamento della Storia ispirato alla visione organica e omnicomprensiva di Oswald Spengler?</strong></p>
<p>Direi che l’ho praticata  sia nell’insegnamento che nella prassi quotidiana della ricerca. Anche in questo momento;  ogni episodio è parte di un tutto organicamente strutturato dall’evoluzione dei primi ominidi alle grandi conquiste moderne, fino a un epilogo imprevedibile che ci fa desiderare l’immortalità, non per paura della morte ma per curiosità della vita.</p>
<p><strong>Sei stato l’unico relatore italiano al World Economic Forum di Davos nel 2010. Cosa dovrebbero fare le grandi organizzazioni (Stati, banche, multinazionali) e cosa dovremmo fare noi cittadini per superare l’attuale crisi con meno danni possibili?</strong></p>
<p>Noi Italiani dovremmo ritrovare l‘unità che abbiamo conosciuto nei giorni più entusiasmanti del Risorgimento, superare le tante delusioni, ritrovare la speranza, l’amore per il nostro meraviglioso Paese. Io sono innamorato perso del mio Paese ma anche tanti italiani, anche quelli che lo rinnegano e lo bestemmiano: come si fa con un’amante che ci ha delusi. Dobbiamo ritrovare l’orgoglio di far vedere a tutti che ce la caviamo da soli, che siamo capaci di affrontare sacrifici e rinunce per preparare un futuro per i nostri figli. Purtroppo i politici che ci hanno governato negli ultimi lustri, a parte poche eccezioni si sono rivelati inadeguati, incapaci, rissosi, egoisti,superficiali autoreferenziali. Mai, da quando giro il mondo, ho mai visto la nostra immagine così depressa e ridicolizzata. Non lo meritiamo. Siamo un grande popolo e abbiamo tante classi dirigenti di riserva. Dobbiamo rinnovare completamente la leadership. Io mi riconosco nel professor Monti e nella sua squadra. Se potesse essere certo del sostegno del parlamento potrebbe far ripartire la macchina inceppata della nostra creatività, del nostro entusiasmo. È una brava persona, è serio, competente, rispettato e rispettabile.  E, quel che più importa, un patriota. Li so riconoscere quando li vedo perché sono come me. Per quanto riguarda le organizzazioni internazionali Non possiamo aspettarci gran che: la crisi è venuta dai derivati tossici americani e le vecchie contrapposizioni del dopoguerra permangono: Qualcuno si è chiesto perché IL Regno Unito che è messo peggio di noi ha prestiti allo 0,50% mentre noi oltre il 6%? Gli USA non vogliono l’Euro (era arrivato a 160 sul dollaro) nonostante le dichiarazioni ufficiali e stanno facendo il possibile per scardinarlo. Dobbiamo difenderci da soli e possiamo farcela, prima come Italia e, contemporaneamente come Europa.</p>
<p><strong>In che modo l’economia, e in generale l’impressione sempre più profonda della mano dell’uomo sulla natura, rischia di stravolgere il mondo ben oltre gli inverni temperati che ci sta regalando il global warming?</strong></p>
<p>L’economia che conosciamo non può andare avanti perché non calcola i costi ambientali, non considera che le risorse hanno un limite, che la nostra espansione è pagata con la distruzione della Natura da cui tutti veniamo. Si può progettare una economia diversa che ricostruisca i saperi perduti, la forza delle mani che creano, i mille mestieri scomparsi, le arti, le capacità, i capolavori, le opere comuni. Io credo che la Natura ci impartirà una lezione durissima. Lo sta già facendo. Cosa succederà quando la calotta himalaiana, vero e propri terzo polo del gelo, si sarà estinta ed estinti saranno i grandi fiumi che dissetano la Cina, l’India, l’Indocina, l’Asia centrale? Due, tre miliardi di persone saranno ridotti alla disperazione entro mezzo secolo con conseguenze inimmaginabili se non si riconverte  l’intera filosofia dello sviluppo che non significa rinunciare alla crescita ma rinascere con la Natura, con l’energia, con la tecnologia, con il contenimento e alla fine la stabilizzazione demografica.</p>
<p><strong>Come sono visti gli Italiani all’estero, e come vorresti invece che fossero visti?</strong><br />
<strong></strong></p>
<p>Fino a ieri siamo stati la barzelletta del mondo intero per i motivi che ben conosciamo. Ma possiamo ancora invertire la rotta. Nonostante tutto è ancora riconosciuta la nostra arte suprema: quella  del saper vivere. L’Italia è potenzialmente un paradiso: bellezze inesauribili, infinite, segrete, abbaglianti ed elusive. Il cibo come arte, l’abitare come armonia di forme, il vestire come essenza dell’intima eleganza che noi possediamo più di chiunque altro. Da tremila anni la civiltà nella nostra penisola non ha mai avuto soluzione di continuità: le prove sono materiali e onnipresenti come in nessun altro paese la mondo.</p>
<p>Io vorrei che l’Italia e il suo popolo fossero visti per quello che sono in realtà: un paese che ha dato al mondo contributi di civiltà incomparabili,anche nel presente. Senza risorse, senza energia, senza pianure, senza materie prime di alcun genere, sovrapopolato,  il nostro Paese è pur sempre fra i top ten. Dobbiamo farci rispettare a per riuscirvi dobbiamo prima di tutto rispettare e stimare noi stessi e mettere i migliori dove loro compete. Un episodio come quello della Costa Concordia è inammissibile: quel comandante si è rivelato incapace. Il fatto che abbia abbandonato la nave è una vergogna per l’intera nazione e un danno economico inestimabile.</p>
<p>Non c’è bisogno di fare a pezzi l’Italia come qualcuno vorrebbe, costruendo un paese mai esistito, fondato sul’egoismo e sul disprezzo degli altri, di tutti gli altri. L’ideologia del campanile, del villaggio, del borgo, del casolare non ha senso in un quadro di competizione fra colossi: non c’è limite alla frammentazione: si arriverebbe all’infinitamente piccolo.<br />
Mi viene in mente la preghiera accorato di Rutilio Namaziano che vede morire Roma:“<em>Ascoltami, regina del mondo, Roma, tu che sei compresa tra i poli del firmamento…. Tu che hai fatto di tante genti una patria sola.</em>”</p>
<p><strong>Da profondo conoscitore dell’Antica Roma, quali analogie pensi leghino quell’epoca alla nostra società?</strong></p>
<p>Tutte e nessuna. La storia non si ripete.</p>
<p><strong>Potremmo trovare la tua prossima opera su carta o su schermo?</strong></p>
<p>Per quanto riguarda la carta, posso garantire perché ci penso io. Il cinema dipende da troppe varianti e troppi operatori che non posso controllare.</p>
<p><a title="Mentinfuga.com" href="http://www.mentinfuga.com/web/index.php/valerio-massimo-manfredi-le-sue-storie-la-nostra-storia/" target="_blank">Articolo pubblicato su Mentinfuga.</a></p>
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		<title>Where to hang out in Rome</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 23:55:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Rome offers a wide variety of places for the night fun. And every one of them is appropriate for a specific audience. Let’s go thru the most important to find what’s better for you! TESTACCIO: was once the area where poor people lived and is now the melting pot of party animals. With dozens of [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paoloiasevoli.com/where-to-hang-out-in-rome/"><img class="alignleft size-medium wp-image-365" title="Trastevere" src="http://www.paoloiasevoli.com/wp-content/uploads/2012/01/Trastevere-300x199.jpg" alt="Trastevere" width="300" height="199" /></a>Rome offers a wide variety of places for the night fun. And every one of them is appropriate for a specific audience. Let’s go thru the most important to find what’s better for you!</p>
<p>TESTACCIO: was once the area where poor people lived and is now the melting pot of party animals. With dozens of clubs, discos and outdoor bars, your night will never end&#8230;until your legs beg you to stop dancing! Very crowded during the weekend.</p>
<p>TRASTEVERE: is the other once low-class area in the center of Rome. Trastevere is perfect for hanging out in the warm summer nights, walking in the narrow alleys with a beer in your hand or just lounging at Piazza Trilussa enjoying some street comedians or &#8220;magicians&#8221; like the famous Mago Guarda. Many young people here, every night.</p>
<p>CAMPO De&#8217;FIORI: is the place of choice for cool people. The square is right in across of Piazza Navona and during daytime, it is a traditional market. It can get packed but you will always find a way to enjoy your drink meeting new people at every step. Very touristic!</p>
<div>LUNGOTEVERE: is the riverside that is a dead place during Winter, but it turns in one of the most lively area from late June to early September. Right on the Tevere shore you can find restaurants, clubs, bars and places where you can relax under the unclouded starry sky, smoking hookah and sipping your favourite drink. It is also pretty cheap.</div>
<p>Got it? And this is only what the very center of the city can offer you&#8230; just explore and you will find even more!</p>
<p><a title="Roma With A View" href="http://romawithaview.blogspot.com/2011/07/where-to-and-where-not-to-hang-out-in.html" target="_blank">Articolo pubblicato su Roma With A View.</a><a href="http://www.paoloiasevoli.com/wp-content/uploads/2012/01/Trastevere.jpg"><br />
</a></p>
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		<title>Nero The Hero</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 17:15:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[If Nero is recognized as one of the most famous Roman emperors, it is thanks to his weird behaviors. You know, things like beheading Saint Paul, crucifying Saint Peter and burn the whole city down. Although most of these acts are still to be confirmed, there is no doubt that Nero lived an extravagant lifestyle. Which [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paoloiasevoli.com/nero-the-hero/"><img class="alignleft size-medium wp-image-360" title="Nerone" src="http://www.paoloiasevoli.com/wp-content/uploads/2012/01/nerone-superstar-300x198.jpg" alt="Nerone" width="300" height="198" /></a>If Nero is recognized as one of the most famous Roman emperors, it is thanks to his weird behaviors. You know, things like beheading Saint Paul, crucifying Saint Peter and burn the whole city down. Although most of these acts are still to be confirmed, there is no doubt that Nero lived an extravagant lifestyle. Which by the way, ended with suicide at the age of 30.</p>
<p>Back in 64 A.D., this little rascal tried to burn Rome to a crisp. Good thing Rome is as friendly as its citizens and didn’t hold a grudge against Nero. On contrary, it is celebrating the emperor with an exposition lasting until September 18th. Visitors will witness the places where Nero lived and worked: from the Roman Forum to the Curia Lulia, passing by the Palatine hill all the way to the Colosseum.</p>
<p>You will get the chance to see in person what’s left of his residences and watch a 3D reconstruction of how they looked like 2000 years ago. Yes, they were partly destroyed by the fire he set!</p>
<p>There is even a movie session at the Romulus Temple. You will be impressed to find how many movies Nero starred on, starting from 1900 to now!</p>
<p><a title="Roma With A View" href="http://romawithaview.blogspot.com/2011/04/nero-hero.html" target="_blank">Articolo pubblicato su Roma With A View.</a></p>
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		<title>An artistic picnic</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 10:14:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Springtime is the best time for a picnic. The warm sun above, the soft grass below and trees peacefully encompassing all around. There are many places in Rome where you can enjoy your outdoor relaxation, but my favorite is Villa Borghese, for 3 main reasons: 1) The view: the park is located above Piazza di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paoloiasevoli.com/an-artistic-picnic/"><img class="alignleft size-full wp-image-352" title="Villa Borghese" src="http://www.paoloiasevoli.com/wp-content/uploads/2012/01/DIAATES_villa-borghese1.jpg" alt="Villa Borghese" width="285" height="158" /></a>Springtime is the best time for a picnic. The warm sun above, the soft grass below and trees peacefully encompassing all around. There are many places in Rome where you can enjoy your outdoor relaxation, but my favorite is Villa Borghese, for 3 main reasons:</p>
<p>1) The view: the park is located above Piazza di Spagna and Piazza del Popolo, hence it only takes you to step out of the grass to be stunned by a wonderful landscape;</p>
<p>2) The Galleria Borghese: yes, in Rome you have a museum even inside parks! And it is no just ordinary museum, with Raffaello, Tiziano and Antonello da Messina paintings and Bernini sculptures. A tour to the Galleria is a must, either before or after your relaxation-on-the-grass;</p>
<p>3) The history: Villa Borghese is not the biggest Roman park but it’s the oldest. Created between the end of 1500 and the beginning of 1600 by the noble family Borghese.</p>
<p>When you walk between trees and Bernini’s statues, rowing on the lake and laying under the sun, the ancient nobles revive in you.</p>
<p><a title="Roma With A View" href="http://romawithaview.blogspot.com/2011/03/artistic-picnic.html" target="_blank">Articolo pubblicato su Roma With A View.</a></p>
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		<title>Fragments of Rome</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 10:11:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Just like real women, Rome holds a variety of beauties. Some come from a glance, others from a smile. More than 2.000 years made Rome a very fashionable lady, with wonders glancing at every corner and smiles as deep as the history of humanity. You can taste delicious artichoke specialties at the Jewish district, walk [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paoloiasevoli.com/fragments-of-rome/"><img class="alignleft size-medium wp-image-347" title="Campo de' Fiori" src="http://www.paoloiasevoli.com/wp-content/uploads/2012/01/campo1-300x183.jpg" alt="Campo de' Fiori" width="300" height="183" /></a>Just like real women, Rome holds a variety of beauties. Some come from a glance, others from a smile. More than 2.000 years made Rome a very fashionable lady, with wonders glancing at every corner and smiles as deep as the history of humanity.</p>
<p>You can taste delicious artichoke specialties at the Jewish district, walk alongside an ancient Roman aqueduct or get your sight lost in the panorama from the Gianicolo hill, and you will feel each one of this shards reflecting the crystal-pure light of Rome. If you are in love with nature, you would probably smell the fragrance of the city strolling in the park of Villa Borghese or Villa Pamphili, just like the aristocrats used to do in the golden age. You will find the grass is always bright green, as expected from an everlasting beauty.</p>
<p>Being an Italian woman, Rome changes its dress often. Try to hold her hand in the morning visiting Campo de’ Fiori, and you will see a traditional flowers and fruits market with merchants talking loud and bargaining to sell their fresh goods, as their parents and grandparents did. Then take her arm by night and the stands will be gone, replaced by a chatting crowd dressed to kill, enjoying the warm evening sipping a cocktail or having their last gelato of the day.</p>
<p>But don’t worry, when you visit Rome, your partner won’t be jealous of you falling in love with this charming lady, because the same will happen to him/her.</p>
<p><a title="Roma With A View" href="http://romawithaview.blogspot.com/2011/03/fragments-of-rome.html" target="_blank">Articolo pubblicato su Roma With A View.<br />
</a></p>
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		<title>&#8220;Tinker, Tailor, Soldier, Spy&#8221; ovvero&#8230; LA TALPA</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 16:52:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Talpa è come il mare: delle tante cose che si muovono sotto la superficie, affiorano solo innocue onde. Lo stile con cui Alfredson reinterpreta il romanzo di John le Carré passa attraverso gli eventi sfiorandoli appena, costruendo brandelli di personaggi solo per lasciarseli dietro, evitando con cura di evidenziare i colpi di scena. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Talpa<a href="http://www.paoloiasevoli.com/tinker-tailor-soldier-spy-ovvero-la-talpa/"><img class="alignleft size-medium wp-image-340" title="Tinker, Taylor, Talpa, Spy" src="http://www.paoloiasevoli.com/wp-content/uploads/2012/01/La-Talpa-poster-600x362-300x181.jpg" alt="Tinker, Taylor, Talpa, Spy" width="300" height="181" /></a> è come il mare: delle tante cose che si muovono sotto la superficie, affiorano solo innocue onde. Lo stile con cui Alfredson reinterpreta il romanzo di John le Carré passa attraverso gli eventi sfiorandoli appena, costruendo brandelli di personaggi solo per lasciarseli dietro, evitando con cura di evidenziare i colpi di scena. La caccia alla talpa infiltrata nei servizi segreti inglesi manca di tensione, e neanche gli intensi silenzi di Gary Oldman riescono a ravvivare. Il risultato è un&#8217;esperienza che chiede troppo allo spettatore per essere resa coinvolgente.</p>
<p>Siamo difronte a una spy story solida che poggia su una prova attoriale intensa e convincente. Il punto debole del film potrebbe facilmente rivelarsi la sua monotonia cercata, costruita e ottenuta. Guardatelo con la giusta predisposizione.</p>
<p><a title="Loudvision" href="http://www.loudvision.it/cinema-film-la-talpa--1346.html" target="_blank">Articolo pubblicato su Loudvision.</a></p>
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