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Incolori idee verdi furiosamente dormono

Blogger at work

Discutere sul nulla, ecco l’attività preferita dei blogger (o degli “autori di diari online“, fondamentale precisazione).

Grande Gatto Nero, da oggi soprannominato “Conan, super detective con gli occhiali”, ha fatto una dettagliata sintesi di un avvenimento che pare sia sulla blogga di tutti: Microsoft organizza un incontro con alcuni blogger, qualcuno dei quali viene omaggiato di una copia di Vista. Ma chi se ne frega?

Se ne fregano i blogger che rosicano perché non sono stati inviati, se ne fregano i blogger strenui difensori dell’etica della blogosfera (sic), se ne fregano i blogger presenti all’evento ingiustamente accusati. Insomma, se ne fregano un po’ tutti i blogger.

Ma si discute del nulla, tempo e parole sprecati. Un ulteriore segnale di come la maggior parte dei blog non siano la versione online del diario personale (per tacere del citizen journalism, una chimera) bensì la trasposizione sul Web dell’attività preferita dalle vecchie di paese: dare senso alla propria esistenza (s)parlando del nulla.

Dunque vivissimi complimenti a tutti quelli che, rigorosamente vestiti di nero, si sono seduti fuori la porta di casa e, mondando piselli o sferruzzando a maglia, hanno perso un paio di giorni a bisbigliare inutilità. Nomi e link sono nel post di Gatto Nero.

Soundtrack: Audrey Horne - No Hay Banda

3 Responses to “Incolori idee verdi furiosamente dormono”

  1. Gatto Nero Says:

    Dunque vivissimi complimenti a tutti quelli che, rigorosamente vestiti di nero, si sono seduti fuori la porta di casa e, mondando piselli o sferruzzando a maglia, hanno perso un paio di giorni a bisbigliare inutilità. Nomi e link sono nel post di Gatto Nero.

    LOL.

  2. Daniele Says:

    INCOLLO ANCHE QUI LA MIA REPLICA :)

    Curioso vedere come iniziali accuse siano traviate ad ogni passaggio di mani.

    Il problema iniziale non riguardava le aziende e l’organizzazione di questi eventi. Aziende libere di regalare qualsiasi cosa ai propri ospiti, libere di chiamare chiunque loro vogliano.

    La cosa che a me personalmente fa arrabbiare è la scarsa attendibilità di alcuni di questi ospiti che all’orgoglio tartina fanno seguire, sempre e comunque, post di incredibile elogio e ringraziamento per i fringe-benefits ricevuti (cit. Gaspar) rendendo l’informazione poco oggettiva, recensioni - se possiamo/vogliamo chiamarle così - false o fortemente “condizionate”.

    Come Marco Camisani Calzolari ha giustamente scritto, sarei contento di vedere “elite” di professionisti che sappiano mantenere un equilibrio nel loro ruolo di comunicatori. Ho amici giornalisti che hanno rifiutato le pubbliche relazioni proprio per questo motivo, l’attendibilità. Quella cosa che si perde quando si difende ad oltranza un committente.

    Ecco il punto.

    Tutto il resto lascia il tempo che trova. Chissenefrega dei DVD di Vista! Interessa sapere come sono andate le cose in maniera chiara e oggettiva. Così non è stato sin dall’inizio con dichiarazioni dei presenti, poi smentite.

  3. Rumenta Says:

    trovo più fastidiosi quelli che fanno a gara a chi piscia più lontano declamando classifiche e posizioni raggiunte.

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