Vi immaginate di essere al cinema e vedere un Bono gigante in 3D che canta “Sunday Bloody Sunday” e vorreste urlare con lui ma no, non potete perché è sconveniente urlare al cinema. Poi parte “One” e voi non potete mica accendere gli accendini in sala, siete pazzi? E non vorreste mica saltare sulla poltrona mentre i fuochi d’artificio introducono “Vertigo”?!? Ecco perché un concerto trasposto al cinema ha poco senso d’esistere e, per quanto ben realizzato, U23D resta un prodotto destinato esclusivamente ai fan di Edge&Co.Vivere l’esperienza di un concerto in una sala cinematografica. Sembra una cazzata e probabilmente lo è, tuttavia gli U2 ci hanno provato con questo progetto sperimentale (nonostante sia stato presentato per la prima volta nel lontano 2007). Il concerto ripropone l’ultima tappa sudamericana del Vertigo Tour del 2006 con una tecnica 3D sviluppata 7 anni fa che ora non impressiona più di tanto.Certo la sensazione d’immersione è notevole, specie quando la telecamera è tra il pubblico, ma si poteva giocare di più con gli effetti speciali come si è fatto in “The Fly”, dove le scritte proiettate sui megaschermi vengono sparate in sovraimpressione. Il resto è una fedele riproduzione del concerto, un DVD al cubo da 85 minuti e 10 euro.Articolo pubblicato su Loudvision