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Le passioni dei MayaL’anno vecchio che finisce, il nuovo che inizia e la confortante illusione di qualcosa che cambia. La verità è che sono le persone a passare, non gli anni. Sono le persone a cambiare le cose, non gli anni. Sono le persone a morire e nascere, non gli anni. Nonostante questo, il motto citato nel titolo di questo post mi sembra perfetto per incoraggiare tutte le persone che legano propositi, progetti e sogni agli anni appena iniziati.

Anche UnioniDiVisioni è un progetto, solo casualmente nato alla fine del 2007 e rinato all’inizio del 2012. 4 anni fa pensavo fosse doveroso avere un sito sul quale condividere cose difficilmente condivisibili, con la convinzione di odiare i blog e soprattutto i blogger. La convinzione resta, anche se la benvenuta apocalisse di Facebook ci ha graziati con una drastica selezione. UnioniDiVisioni è diventato, invece, un raccoglitore di tutte le cose che scrivo in giro per la rete e per fortuna non è stato mai violato da cazzate personali che non interessano nessuno – salvo rare eccezioni. La ristrutturazione che è ora in atto dovrebbe rendere UdV più adatto allo scopo e augurabilmente più simpatico da seguire.

La PA sta finalmente avanzando lungo il percorso della digitalizzazione, ponendo nuove sfide legate alla gestione dei dati informatici. Ne parliamo con Rosagrazia Bombini, Managing Director di Exalead Italia.

Exalead opera in diversi mercati, sia in Europa che nel mondo. Qual è lo stato dell’arte della domanda della Pubblica Amministrazione?

Il mercato della PA è senza dubbio in fermento, alcuni temi importanti, che già da tempo la fanno da padrone negli Stati Uniti d’America si stanno affermando nelle realizzazioni e nei bisogni della PA Europea e, sorprendentemente, in quella dei paesi poveri oltre che emergenti. La PA italiana mostra di voler utilizzare un approccio sistemico per affrontare i problemi della usability, evidentemente legata al bisogno della democratizzazione di massa e del diritto ‘a sapere’ del cittadino, dell’accessibilità, connessa ai bisogni di equità e trasparenza; e di privacy, problematica legata a doppio filo alla libertà ed alla sicurezza, verso la quale siamo tutti più sensibili. Infine un tema di estrema attualità: l’efficienza e l’ottimizzazione delle risorse. Se la realtà statunitense ha avuto una grande spinta sia dalla diversa cultura organizzativa della PA che dall’assetto federale dello stato, il progressivo decentramento di poteri, che si sta profilando anche in Italia, e la rinnovata sensibilità verso una gestione il più possibile efficiente dei complessi apparati dello Stato, lasciano ben sperare per il futuro.

In base alla vostra esperienza internazionale, cosa dovrebbe imparare la PA italiana da realtà di altri paesi?

Sicuramente gioverebbe una maggiore reattività decisionale, penso all’adozione di soluzioni che, come Exalead fa con successo da anni, perseguano, in concreto, risparmi enormi nella gestione dello spaventoso patrimonio informativo in carico alla PA, abilitino servizi al cittadino più tempestivi, determino meno errori e meno costi – a beneficio di tutti – ottimizzando lo stato di molti processi, anche e soprattutto dei più complessi. È importante anche conoscere i propri cittadini, non è un caso se la nostra soluzione permette di fare una fotografia dei loro comportamenti in tempo reale, utile a ricalibrare modalità e servizi su cui è utile investire.

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I timori che avevo espresso nel precedente post si sono rivelati infondati: per scaricare e installare Firefox 3 non ci ho messo più di un minuto, anche se altri amici non sono stati così fortunati.

Adesso non mi resta che scoprire quali effettive novità si celano sotto la nuova grafica più pulita e cool.

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