UnioniDiVisioni


the queen in her damn undies

Rubo l’espressione allo Straniero del Grande Lebowski per una costatazione ovvia ma inevitabile: i Queen senza la loro anima sono uno zombie piuttosto brutto da vedere.

Grazie alla mirabolante Vale Chupa che è riuscita a procurarsi 2 biglietti per il palco di RDS, ho potuto assistere al concerto dei Queen al Palalottomatica. Le mie aspettative non erano alte ma neanche infime: mi aspettavo uno show dei Queen-senza-Freddy-Mercury che celebravano la memoria dei bei tempi come una cover band di lusso.

La celebrazione ha invece riguardato il fantasma di Freddy Mercury, con risultati altalentanti tra le vette emozionali di Love Of My Life eseguita da Brian May con la sua chitarra acustica e abissi di tristezza assoluta come Bohemian Rhapsody, con Mercury che cantava direttamente dal DVD (sic) accompagnato dalla band sul palco (double sic).

Paul Rodgers, che sarà anche bravissimo nel fare la propria musica, se la cava bene in pezzi come Crazy Little Thing Called Love ma molto meno bene in Show Must Go On e We Will Rock You (almeno imparare il testo…).  I vocalizzi invece sono davvero ridicoli, così come il carisma. Capisco benissimo che Freddy Mercury era carisma puro con un’enorme dentiera e un ancor più enorme buco del culo, e pochissimi artisti (vivi o morti che siano) avrebbero potuto reggere il confronto. Ma Rodgers è davvero un impacciato cantante uscito fuori da Amici di Maria De Filippi, legnoso nei movimenti e poco credibile nelle pose da rockstar.

Per il resto assolutamente fuori luogo e noiosi i pezzi di Rodgers e le digressioni solistiche di Taylor e (soprattutto) May, che non sono certo dei virtuosi dei propri strumenti. Questi sono alcuni video catturati con il mio N70 durante lo show:

Love Of My Life

Crazy Little Thing Called Love

‘39

A Kind Of Magic

≡ Leave a Reply